"Estinti siano i torti"
Stefano Drakul Canepa
4642 poesie pubblicate
+ Segui

Sorgano i diamanti
con il fango scuro dei diversi
a domandare pena per i morti
e per le loro strade senza Dio.
Estinti siano i torti
e qualche parola nuova
che dia conforto all’opera dei giusti
su nuvole di carta opaca
con i simboli mai nati
di qualche alba abbandonata
a eternare desideri e immagini
destinati a scomparire
come nebbia al primo sole
di un inverno strano
gelido nel cuore delle lune
con le unghie dipinte in nero
e santificate al tempo del ritorno.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Azar Rudif9 ottobre 2014
Interessante l'accostamento dei versi "estinti siano i torti" con la formula (nella nota) di un esorcismo (dal Salmo 67, se ricordo bene) che serve a scacciare i demoni. Interessante perché un esorcismo ha lo scopo di allontanare il Male e non di estinguerlo. L'estinzione spetta ad un altro tipo di Sacramento. Ottima scelta musicale.

