Foglia Tu
Andrea D’Alfonso
694 poesie pubblicate
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Striata
di vermiglie
vene
m'arrechi l'amaro
sangue ancora
vergine
per altro giro
di ricorrente
tempo.
Eppur non
c'è memoria
che possa
consultar la
storia d'occhi
avvezzi.
La caduta
è lenta
e s'affina al
passo che
suggerisce vento.
A terra tremo
ancor prima che il giorno
lasci: il letto a notte
vuole presto il rosso
tuo tepore.
La beltà
docile di ogni
tuo coprire
è tutto quello
che all'universo
basta...
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L'autore
Andrea D’Alfonso
Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una
Commenti (1)
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Giovanni Chianese9 ottobre 2014
Nonostante l'età che trasforma non si avverte avvezzità quando la nube d'amore stanzia nel cuore e nell'anima. Le foglie d'autunno cadono ma conservando la bellezza interiore, sono ancora tepore d'universo cullante. Molto bella è vera poesia questa metafora d'autore. Complimenti!

