Non credere

Mentre dormi
avanza la piena
tu credi che sia solo pioggia,
ma tutte le lacrime del mondo
esondano dai cuori stanchi.
Non credere.
Sarà lunga la notte,
forse non avremo vita abbastanza
per svuotare tutti i secchi
di un'irrefrenabile rabbia,
domani.
Forse non avranno verità abbastanza
nel cuore,
loro che getteranno, ancora una volta,
un ponte di menzogne
sull'infinito abisso dell'inettitudine.
Domani ci troveremo ancora
con l'acqua fino agli snodi,
fin dentro l'anima,
con gli occhi asciutti
e smorfie di dolore.
Non credere.
Se non a quel rintocco di campana
che fluirà lento sull'aria bagnata,
domani.
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L'autore
Anna62
Commenti (1)
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Catia Dinoni11 ottobre 2014
Domani ci troveremo ancora con l'acqua fino agli snodi, fin dentro l'anima, con gli occhi asciutti e smorfie di dolore... In questa strofa tutta l'amarezza che ci vede arresi davanti all'evidenza, purtroppo sotto lo sguardo di tutti, quell'inettitudine che si protrae nel tempo e che ha portato a tutto questo... tante parole, pochi fatti come al solito, a cosa mai possiamo ancora voler credere? Non si può più credere a nulla quando il fango ti invade casa, quando l'acqua cancella vite, quando la prevenzione oggi giorno rimane utopia... domani? Domani vorrei uscisse il sole... coraggio Genova!

