Un fiore d’agave
Mani ad affogare ritagli alla rovescia
con la valigia ancora chiusa
quando cosa fare
non si muove all’idea
di nuova luce.
Movenze dietro al paravento
lungo quanto il lato più corto
del tempo da abitare.
Quando i fiori appassiscono
orizzontali e verticali
che si spogliano
foglia da foglia
petalo da petalo
in un seme
germogliano di nuovo
fuori stagione
ci pensa un vento in ritardo
quando saranno asciutti
una nuova
ogni volta che.
Tutto un assolo
di quelle note di violino
che chissà a volte come s'elevano
ma a volte sono un fiore d’agave.
©
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Commenti (1)
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Mauro Zappi24 novembre 2005
Stupendaaaaaa! grande prosa e dolce contenuto... ! Mauro