Terremoto
Valerio La Torre Brunelli
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Una zolla di terra
si stacca, frantuma,
un atomo di suono
si spande, s'impadronisce
del mio orecchio.
Non gli presto ascolto.
La luce, già fioca, s'azzera,
si spaccano i vetri,
le gambe nostre frantumate,
si riversa dall'alto il sole,
il mondo al contrario si volge.
E' il terremoto dell'anima.
Si sfaldano le tese corde,
gli equilibri più o meno
rispettati.
Sono dentro il terremoto.
Sono io la lieve vittima,
sono io l'artefice astuto:
la catastrofica scossa
è partita dal mio cuore.
©
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L'autore
Valerio La Torre Brunelli
Amo la poesia e la considero un'esternazione artistica pari alla musica, alla pittura o alla scultura. La poesia narra, la poesia ti estorce quanto hai di più profondo, ti avvolge e ti contiene. Sono un ragazzo di 18 anni, di Messina, scrivo da quando ne avevo 15, innamorato dell'arte. Sfortunatamente innamorato dell
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