"Sono un eremita"
Stefano Drakul Canepa
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Sono un eremita
ma di quelli molto strani
vivo nel mio tempo
fra i sogni e i cellulari
Temo il mio disegno
il volto dei diversi
tremo un temporale annunciato
nel buio che non passa
E non dite che non so amare
se accendo la televisione
e brillo di rovina
mentre la tenebra nega ancora
Un'ultima parola
disegnata su queste tempeste
che franano il diverbio
di terra maledetta
Concepita da un silenzio.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Catia Dinoni11 ottobre 2014
Ci si può ritagliare un pezzo di mondo... quella solitudine che non isola completamente ma pone distanze da ciò che si osserva e forse ha deluso... in effetti guardando la televisione sale il desiderio del silenzio... soffocando l'urlo dentro. Apprezzata e originale.

