Un sentire lieve d'aquilone
Selli Brun
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Non è così che avrei voluto trascorrere il mio tempo
rosato e d'alabastro doveva essere il mio riposo.
Non ho più una gerla dove contenere le lacrime
e un posto dove far riposare le stanche mani.
Distratto è il mio pensiero che galleggia sul sereno
e limpide le pupille che guardano al freddo della sera.
Non sento cristalli e non vedo voli di gabbiani
che attendevo fra i roghi del cielo di giugno.
Distratta la mente chiama desideri e pensieri
che gli occhi non riescono a vedere là, oltre il mare.
Raccolgo solo petali gualciti di momenti e di memorie
che il mio dire ritrova fra le fronde di pampini bagnati.
Son rimasta appesa alle campanule sospese al vento
e adesso vivo questi istanti con il sentire lieve di un aquilone.
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L'autore
Selli Brun
Estrosa e creativa fino alla follia; puntuale e seria più di quanto basta; istintiva, tenace e volitiva fino all’esasperazione; volenterosa e laboriosa tanto da dar fastidio a chi non lo e‘. Logorroica fino all’impossibile, sensibile e permalosa. Costruisco mondi immaginari e vivo di poesia raccolta in posti in cui
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