Ricordi: La carezza dal mare (Verso il mare)
L'apostasia nel disumano mondo degli umani mi distrugge
troppa falsità impregnata alle radici
e confusa con valori basilari ai boccoli di forme
Tutti noi percorriamo lo stesso ruscello senza un senso
abbiamo bisogno del prossimo per completarci e dimostrare
dobbiamo respirare accanto ad altri, al focolare, sotto la luna, nei boschi,
in un alone di chitarre, di risa, di festa, di discussione
per ricordarci di respirare
Un'anima
che ci indichi la via
che ci permetta di essere ciò che in realtà non siamo:
Illuderci, anche sopravvalutarci
farci uscire da noi
oltre quella densa coltre
dove non vi sono leggi
ove non c'è bene o male
gioia o dolore
perché tutto è eterno
senza senso critico ed autocritico
Tutto iniziò con un punto di veduta
un fugace abbaglio di strascichi di forma
una fine brezza che veniva dal mare
un canto di culla
giocosa e convincente
ed era l'ora di partire!
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Commenti (1)
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zani carlo13 ottobre 2014
le forme... gl'occhi si riempiono dimenticando cose importanti...è nell'illuderci che diventiamo grandi...è coi piedi per terra che pensiamo di esser piccoli... ma basta così poco al nostro cuore per inventare... quella carezza che viene dal mare e così si parte convinti e felici... speranze liberate così bene dall'autore... complimenti.
