Treni, fermate
Pasquale Lettieri
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C’è un treno.
Una strada fatta di binari e pietre
anneriti dal passo delle rotaie.
Un motore che sbuffa,
una nuvola di fumo.
Gallerie ... percorsi ... arrivi ... partenze ...
Un capo treno con un cappello nero in testa,
bordato da una fascia rossa;
Un fischietto nella mano ...
Un si può, un via ...
C’è una stazione a immagine
di ogni nostro pensiero che nasce.
Un orologio bianco
con numeri in nero colore
incisi a caratteri grandi;
Lance appuntite
che indicano i moti della vita.
Indicano fretta,
non il tempo che passa fatto di minuti e ore.
C’è un treno che parte,
e nessun treno che arriva.
Binari fatti con fili di pensieri.
Idee giuste e sbagliate.
Rotaie arrugginite e rotaie nuove .
Si arriva ovunque si vuole.
Indietro nel tempo,
avanti nel futuro,
o si resta in attesa dell’ora precisa.
C’è un treno, che parte ogni giorno ...
Leviga il legno, e il ferro.
Arriva al solito punto,
sempre alla stessa uguale stazione.
A volte è colorato,
altre mescolato di colore,
altre in bianco e nero.
C’è un treno nei nostri pensieri.
Se solo riusciamo a cambiarlo ...
Se solo trasformiamo il punto di arrivo,
invertendo i binari e pensieri,
variando stazione e treno.
Arriviamo alla nostra stazione.
©
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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