219 lettori online · 355.921 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale cinziagargiulo.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Donne
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Cinzia Gargiulo
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Donne 14 ottobre 2014 · lettura 1 min · 3782 letture

Il giardino malato

Cinzia Gargiulo 221 poesie pubblicate
+ Segui
Solo spine sono rimaste di quell’amore sbocciato tra rose rosse e fuoco di passione. Ombre nere sfilacciate da lacrime volteggiano sulla cenere d’un sogno, lo sguardo è spento, la bocca un fiore appassito. Non c’è alba a donare luce il buio s’intona al viola nell’alternarsi di urla e carezze profanazione per l’anima. Goccia il dolore sui gigli sbocciati da un amore malato, nell’illusione di proteggerli la verità è celata. In un mattino d’estate sopraggiunge la quiete con un gelido refolo e nell’immobilità d’un giardino maledetto si respira l’odore acre di terra concimata a sangue.
♥ 0 💬 12
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Cinzia Gargiulo

Sono un’insegnante di scuola dell’infanzia. Mi piace il teatro, il cinema, la poesia, la musica dal vivo e ogni forma d’arte. Amo il mare e il contatto con la natura e porto in me la solarità della mia città: Napoli. Adoro le poesie di Neruda, Hikmet, Sara Teasdale, Tagore. Scrivere per me è dare ossigeno alla mia

Tutte le opere →

Commenti (12)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
carla composto14 ottobre 2014

terra bagnata di sangue innocente... un amore malato dove la rosa della passione é trafitta da pungenti spine... intensa e bella ...il mio elogio alla brava poetessa

Cinzia Castellana14 ottobre 2014

sogni infranti, amore malato, l'illusione che si svela in possesso e violenza. Una realtà purtroppo ancora attuale. I tuoi versi mi hanno commossa. Brava!!!!!!

Alberto De Matteis14 ottobre 2014

Un bel sogno d'amore che s'infrange in quel giardino malato, dove sono rimaste soltanto le spine a trafiggere il cuore d'una donna. fiore gentile e delicato che doveva invece essere custodito e curato. Struggente lirica dalle immagini che toccano l'anima del lettore.

Ventola raffaele14 ottobre 2014

Sempre più spesso un grande amore pieno di passione finisce poi per perdersi In violenza inaudita, purtroppo la violenza sulle donne é all'ordine del giorno. Versi commoventi e molto sentiti.

Melina Licata14 ottobre 2014

Sono spine che arrivano diritte all'anima che debole si lascia sopraffare fino a morire... Un tema sempre attuale e profondo che l'Autrice tratta con delicatezza e maestria... Immagini evocative di grande effetto... Molto apprezzata!!

M
Mariasilvia15 ottobre 2014

Non c'è alba a donare luce nel buio del cuore dove piovono lacrime tristi e amare... in un posto dove non entrano istanti che respirano... in un giardino senza più fiori... Disarma questa realtà che recide fiori belli belli, quanto l'estate. Molto intensa e toccante. Apprezzato il contenuto che cerca luce e sole in un giardino malato.

Sara Acireale15 ottobre 2014

Di un amore che si credeva meraviglioso e "unico" sono rimaste soltanto le spine. Il giardino adesso è malato e c'è una "rosa" che ingoia lacrime e dolore. Non denuncia, forse perché ha paura e non si sente protetta dalle istituzioni. Si sente sola perché non c'è una rete di solidarietà nei confronti delle vittime della violenza. Bisogna che si varino delle leggi più significative ed efficaci nei confronti dei violenti e poi... penso seriamente che ci sia di bisogno di un'educazione diversa già dalla scuola primaria. La scuola deve avere il compito di formare i futuri cittadini e rimuovere le differenze e i preconcetti fra i due sessi. Spero che con un'educazione "superiore" non si respirerà più l'odore acre di terra concimata a sangue.

Giacomo Scimonelli17 ottobre 2014

un amore lontano dalle gioie iniziali si trasforma in tormento ...lacrime di sangue incredule sgorgano generando succube rassegnazione ma nessuna ribellione sfiora inizialmente il cuore e celare l'inaudita violenza è d'obbligo dinanzi mondo cieco e sordo... versi che colpiscono e che rendono bene l'idea del tormento a cui sono sottoposte molte donne che non hanno colpa se non quella di essere le più sensibili e deboli... apprezzatissima Poesia condivisa e segnalata

Rita Minniti17 ottobre 2014

La semplicità determinata di questa scrittura, rende coinvolgente e toccante la profondità di un'anima sensibile, e in ogni strofa, di questa pregevole poesia, l'autrice scorpora, in maniera attenta e sentita, la sua capacità espressiva, tanto da rendere il lettore partecipe al suo profondo pensiero. Poesia che si commenta da sola, per l'argomento trattato, ma che fa riflettere, fa rabbrividire in ogni verso, fa cercare in ognuno di noi il senso di quelle vite che non hanno la fortuna di essere, di vivere, di sentirsi libere e amate. Una poesia che tocca il cuore e che non può che coinvolgere tutti.

Pierangela Fleri24 ottobre 2014

Stupendi versi per un tema che attanaglia i nostri giorni, una perla da conservare

'Ombre nere' gocciolano dagli occhi fino ad annegarne i sogni, fino a soffocare la luce di quel sogno d'amore illuso e tradito che ora appassisce inesorabilmente in un dolore agonico, intimamente sfigurato e deturpato ... un giardino di speranze che perde vita e colore, ripiegato e raggrumato nel sangue disperso di anime crocifisse... immagini intense e di elevato spessore, particolarmente efficaci ed espressive nel trattare questo tragico tema

Paola Vigilante27 ottobre 2014

Versi molto forti per un tema che è ogni giorno più attuale creando sempre maggiore sconcerto. Quale siano le motivazioni alla base di così tante atrocità è sempre più difficile da capire e sinceramente non mi sento in nessun caso di comprendere. Una vita soppressa non potrà più ritornare alla vita e quindi penso che tra le soluzioni ci debba essere maggiore severità nelle condanne inflitte. Una riflessione profonda su un argomento di fronte al quale si avverte un senso di impotenza smisurata.