Senso e misura

Mare di fango che nell'attimo invade
e riempie crudo quel sogno,
lasciandoti svuotato in mutande
come un passerotto senza ali,
miri l'impronta e ti senti impotente
di fronte al dramma che spazza via
il tuo sudore e la negligente incuria.
Ancor si ripete il solito inciampo
se non rispetti la natura ripaghi dazio;
mentre ti dibatti nella svilente melina
il rimpallo di colpe è solo un affronto
alla dignità e al comune buonsenso,
impara la lezione e sii scolaro accorto
aguzza l'ingegno e adopera quel tuo cervello.
Piange ancora l'anima l'immane dramma
che ha inghiottito ogni angolo di vita
prigionieri e feriti dalla putrida marea,
tu popolano ti batti il petto e muovi il passo
incerto cercando di riprendere il filo del discorso,
e snervante è la straziante lunga attesa
in questo silenzio fradicio che t'inchioda.
Domani quel fango lascerà l'impronta
melma vorace a riprendere la scena
per rimettere in campo il solito copione:
spala uomo nella tua negligente presenza
or che il dramma ha lasciato il segno
non essere solo misera figura sbattuta dal vento...
riprendi senso e misura e bacia la natura
solo cambiando il gesto cancellerai la paura.
©
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