Violenza
Maria Vittoria Spinoso
179 poesie pubblicate
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Non era forse Romeo che moriva
per la sua sposa, credendola morta?
Tu dove sei finito, cavaliere
dei nostri amati sogni?
Io vorrei dirti soltanto una cosa:
- Cerca la libra e posa la clava!
Ti senti tanto forte
quando calpesti un fiore?-
Per te lei mostrerebbe
il cielo nei suoi occhi
e tu guardali bene,
se cambiano colore!
Per te lei ha usato
paziente ago e filo
per ricamare e tessere
la sua storia d’amore
e tu guarda e capisci,
se è immersa nel dolore!
Uomo dei nostri giorni,
non occorre un coltello
per ferir la tua donna,
basta un mancato sguardo!
Quella sarà la gogna.
©
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L'autore
Maria Vittoria Spinoso
Si può iniziare a scrivere anche quando i capelli sono diventati bianchi. Ritengo che l' esperienza giunta al culmine della vita può raccontare molte più cose. Il mio maestro è stato Bruno Baldassarri, conosciuto in alcuni miei viaggi che mi hanno portato in Toscana ,dove lui è nativo ed è stato un discepolo di
Commenti (1)
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sergio garbellini16 ottobre 2014
Intensa, si legge attraverso i versi stessi il desiderio dell'autrice di riuscire ad esprimere i sentimenti delle donne sempre vituperate e violentate anche psicologicamente dagli uomini. Una lettura che coinvolge il lettore attratto dai particolari profondi e interessanti che la brava autrice ha saputo esporre con dovizia. Piaciuta ed apprezzata. Complimenti.
