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Donne 17 ottobre 2014 · lettura 1 min · 5750 letture

Nessun amore plagia e offende

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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Tetro istante interminabile l’urlo incatena la dignità annienta l’orco si presenta senza avviso inutile implorare aiuto, non serve foga assassina ha già deciso! Nel dopo silenzioso anima e corpo trafitti nodo alla gola, umiliante e doloroso. Come celare inaudita offesa dinanzi mondo cieco e sordo? [...creatura umiliata non confessa...] Vittima muta si autoaccusa speranze inesistenti scagionano il mostro assurda malvagità, folle e bruta, pugnala e lacerando ogni dolce ricordo non cerca nessuna fuga. Donna coraggiosa... adesso basta alza lo sguardo nessuna colpa t’incatena riconosci lo sfregio e sogna nessun amore plagia e offende... il sentimento accarezza senza scolpire pena schiaffi e insulti non son la regola. Donna la vita t’appartiene trema e urla in te vive dolcezza innocente accantona rimorso e paura perché dal tuo cuore nasce e vola l’innata forza che non s’arrende...
#Tristezza#Paura#Riscatto#Vigliaccheria#Incubo
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Penso a tutte le Donne che nonostante le continue violenze fisiche e psicologiche a cui sono sottoposte non riescono a ribellarsi e si sentono colpevoli. La colpa è della società che sottovaluta o addirittura colpevolizza chi subisce violenza. La giustizia non è equa per questi mostri che non solo non hanno una giusta pena ma in alcuni casi nemmeno entreranno in carcere. Resto sempre dell’idea che violenze fisiche e psicologiche fatte ai danni di Donne, bambini e indifesi debbano essere sempre punite con il massimo della pena. Le violenze sono reati GRAVISSIMI e non credo ai pentimenti.

L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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Commenti (25)

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Donato Leo17 ottobre 2014

La violenza ai danni delle donne, spesso scaturisce anche in uxoricidio. L'autore ha ben focalizzato un annoso problema, il più delle volte sottovalutato.

Anna Eustacchi17 ottobre 2014

Applaudo silenziosamente la tua intensa e profonda sensibilità....

Lina Sirianni17 ottobre 2014

No, non esiste amore in un uomo che umilia con parole e azioni la donna che dice di amare... Molto intensa e vera

carla composto17 ottobre 2014

l'amore vero é rispetto e non violenza abuso... sensibile e valente poeta che in righe di ottima poesia tratta un tema dei più gravi, se non il più grave sono con lui in ogni parola scritta... il mio sincero plauso

Giovanni Chianese17 ottobre 2014

Quotidiani annunci di violenze sono cronache d'incredulità per un popolo civile. A quanto pare il sommerso tra le mura di città tecnologiche viene a galla quanto si è già consumato il macabro pasto, e pensare che se si potesse evitare una tragedia annunciata non avrebbe spazio la recrudescenza di un secondo atto. Leggi troppo indulgenti verso quei mostri di violenze che spesso decretano la morte di povere vittime, sono ignobile beffa ai diritti umani. Una poesia ben stilata che ben esaurisce le lese dignità su donne, bambini e anziani. Questa bella lirica non può passare inosservata alla vista d'elegante vetrina.

piera tola17 ottobre 2014

L'Amore è anche e sopratutto lo scambio reciproco d'Amore, chi sovrasta l'altro rende impuro l'amore ... e la donna che sempre si propone alle volte si sottomette involontariamente per, un lasciar calmare le acque... pura apparenza perché il fango sempre si deposita fino a renderle torbide.

rita damonte17 ottobre 2014

meritevole lode poetica... condivido profondamente la nota. troppe vittime silenti di mostri in liberta.!!! ancor oggigiorno anime in pena subiscono violenza... sentendosi in colpa . la colpa non è della donna, ma di esseri arroganti e prepotenti che dell'amore nn sanno il che ben minimo significato. la donna va protetta, i mostri devono pagare le conseguenze della loro meschina crudeltà complimenti sinceri al valente autore che con versi profondi ha toccato un tasto dolente di questa insana società.

Rosita Bottigliero17 ottobre 2014

La forza delle donne ...poesia che sottolinea la bellezza del cuore. ... Versi che suscitano grande sensibilità. ... molto apprezzata

Silvia De Angelis17 ottobre 2014

Un problema drammatico, che non accenna a diminuire nel tempo, abilmente affrontato dall'autore in questi splendidi versi Poesia apprezzata

a volte le parole da esprimere lo sdegno non si trovano, ma questa fantastica con grazia poetica supina e quantifica l'effetto che qui meravigliosamente fa rilucere il vero che determina l'abominevole, e conduce il sacrificio di vergogna che affronta la donna con stupenda eleganza espressiva... mirabile poesia... molto apprezzata... lode

Berta Biagini17 ottobre 2014

Purtroppo il tempo passa e niente cambia anzi, sembra che certi tipi trovino sempre più gusto a far soffrire – quasi che abbiano un tornaconto da noi purtroppo indefinibile. Verrebbe da buttare fuori certe parole …, ma credo proprio che convenga tacere.

Sara Acireale17 ottobre 2014

Condivido i versi del Poeta e anche la nota. Se ci fossero pene più severe per chi usa violenza contro le donne, se ci fosse una rete di solidarietà attorno alla vittima. se... se tutto fosse diverso ci sarebbero meno viottime di violenza. Ha ragione il Poeta, la donna deve essere coraggiosa e denunciare ma deve essere aiutata a farlo, il violento deve essere allontanato e invece... il più delle volte le forze dell'ordine minimizzano il grave problema

Angela Fiore17 ottobre 2014

l'Amore quello vero non conoscenza sofferenza, versi che toccano il cuore per la veridicità e la sensibilità dell'Autore nell'esporre in versi questo delicato tema ...molto apprezzata

Rita Minniti17 ottobre 2014

Infinite le riflessioni che questi versi raccontano con delicato dolore quanto rabbia. Inefficace la svolta a quanto di deplorevole si ha davanti agli occhi, sempre più spesso, sempre con le stesse modalità efferate. Non c'è scampo allo svolgersi di situazioni che mietono vittime su vittime, senza per altro avere un'adeguata condanna, affinché finisca questo disumano comportamento. Questi versi lasciano tanto amaro in bocca, impotenza. Ma... sono versi di una bellezza che incanta e che tocca fin dentro l'anima, scritti con l'inchiostro indelebile di chi è sensibile, di chi crede nell'amore puro verso chi è fragile e indifeso. Poesia coinvolgente come lo è la musica di sottofondo.

Cinzia Gargiulo17 ottobre 2014

Condanno ogni forma di violenza e credo che in Italia si debba cominciare a fare seriamente giustizia perché non è possibile vedere che crimini gravissimi non vengono mai adeguatamente puniti... Poesia che si sofferma in maniera dettagliata sulla violenza alle donne e sui vari aspetti del problema, molto apprezzata.

B
Bruna Lanza17 ottobre 2014

Gioco facile violare una donna, mentre si offende il corpo ...lei stessa offende la sua anima perché mai più si ritroverà, per lei ci saranno solo angoli bui dove morire ogni giorno come se il tempo la deridesse azzerando sempre le sue ore, complimenti all'autore.

Ela Gentile17 ottobre 2014

Versi molto incisivi sul fenomeno della violenza soprattutto su donne e bambini che dilaga sempre più e la cronaca ne è piena. E condivido con l'autore sul fatto che molte donne per amore e vergogna tentano di nascondere e non raccontare la verità, rischiando anche, a volte, di andare incontro alla morte. all'autore che negli ultimi versi incita le donne a non avere vergogna e rimorso e usare la forza insita nel loro cuore e difendere la vita. Complimenti all'autore per la sua sensibilità e bravura.

Daniela Dessì18 ottobre 2014

Condivido il pensiero del poeta... se la società prestasse maggior attenzione ai problemi delle donne e ci fosse un inasprimento delle pene verso coloro che abusano, usano violenza, maltrattano e torturano le donne sino ad ucciderle fisicamente e psicologicamente forse costoro troverebbero il coraggio di denunciare e la forza di ribellarsi senza più sottomettersi a uomini detestabili, ci sarebbero meno vittime innocenti e diminuirebbe il numero delle morti di cui sentiamo parlare sui giornali sino alla nausea, fatti di cronaca sempre nuovi riportati con tristezza quasi ogni giorno.

Annamaria Barone18 ottobre 2014

Oltre, oltre la paura e la vergogna, oltre il senso di rimorso, oltre il pensiero assurdo di esserlo meritato, andare oltre, ed andare incontro alla vita, sì, noi donne sappiamo farlo, lo abbiamo innato questo istinto ancestrale che ci ha permesso di sopravvivere a millenni di violenze e di sopraffazioni. Si, possiamo e dobbiamo. Ma penso che dobbiamo avere la forza di non farla passare liscia a chi ci viola, a chi ci picchia, a chi ci violenta corpo ed anima, denuncia, con coraggio immane, ma urlare al mondo indicando l'orco. Sempre, chiunque egli sia. Poesia di dolorosa verità, l'autore non si lascia prendere dal pietismo ma con mano delicata accarezza le ferite dell'anima portando dolcezza e lenimento. E di questo, da donna, ringrazio

Gianna Occhipinti19 ottobre 2014

La violenza offende il corpo ma offende principalmente la dignità di una donna. E chi si serve di atti di violenza è un uomo debole ed insicuro che scaraventa le sue frustrazioni su colei che dovrebbe, piuttosto, amare e proteggere, farla sentire speciale. E invece il mostro si arroga il diritto di diventare proprietario del suo corpo, della sua vita, della sua libertà ... E' assurdo, tutto ciò, eppure così reale ... Mi complimento con l'autore per essere riuscito a trattare, con grande trasporto emotivo, questo fenomeno. Una vergogna che affonda le sue radici in un’ eredità culturale arcaica, radicata nel maschio vile e meschino.

elisabetta tegas19 ottobre 2014

Per quanto tempo ancora alcune donne sopporteranno la violenza in silenzio prima di uscire allo scoperto? La cultura maschilista millenaria fa di una donna un oggetto privato, un essere da annullare e sottomettere. C'è il mostro in tante case rispettabili... i figli purtroppo respirano questa violenza giornalmente, a volte la ripeteranno... Assurdo ma reale... Applauso e inchino a quest'autore per la sua profonda sensibilità!

Paola Vigilante21 ottobre 2014

Una panoramica molto ampia, a largo raggio sulla piaga sociale, purtroppo sempre più attuale, che riguarda la violenza sulle donne. Molto spesso chi subisce atti di violenza non ha il coraggio di parlarne, tacendo, a volte per timore di non essere compresa, a volte perché si ha paura di colui che ha provocato questa violenza o ancora peggio per un senso di protezione verso questi uomini poco degni di questo nome. L'Autore invita la donna a rialzare la testa, a prendere in mano la propria vita, a far riemergere la propria dignità ferita e condannare piuttosto che subire in virtù della innata forza che contraddistingue ogni donna. Poesia che fa riflettere, condivisa per il contenuto, molto incisiva la forma.

Salvatore Testa25 ottobre 2014

Versi che ben mettono in risalto il gravoso problema sulla violenza della donna ed esortano la la stessa donna a combattere senza paura, affinché possa emergere dai tanti soprusi e ingiustizie. Contenuto che fa riflettere, l'Autore dotato di grande sensibilità ha saputo dare nei dettagli le sue giuste motivazioni. Profonda ed emozionante.

Antonella1727 novembre 2014

Occorre urlare e demolire i falsi miti e paure, Non esiste nessun essere vivente che possa arrogarsi diritti non suoi. La violenza è grave in quanto tale, non esistono se e ma. Grazie per la condivisione

Alessandro Sermenghi25 novembre 2020

La vita è molto difficile se sei una persona che non può difendersi perché s’incontrano spesso soprusi inaccettabili. La poesia, gradevolmente verseggiata, mira ad esporre ciò che accade in assenza di una difesa che, dal nostro ordinamento, in diritto, dovrebbe essere garantita in modo da prevenire tali atti estremi che richiedono giustizia immediata per sanare le ferite ormai indelebili delle vittime. Leggi contrastanti tra loro, impediscono la difesa putativa che opportunamente attuata, porterebbe ad una società più armoniosa e solidale con difese più veloci e dirette, anziché intervenire tardivamente, richiedendo una giustizia che non potrà mai essere appagante e riparatrice, per chi ha subito una violenza.