Profanata nell’innocenza
Giulia Gabbia
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Resti lì,
intanata nella solitudine
di una fredda stanza,
senza un pensiero
come una foglia secca
spazzata via dal vento
in attesa d’essere calpestata.
Mentre il vuoto padrone
regna nel tuo sguardo
ibernato nell’orrore
che sporca e pudica l’anima.
Cerchi nel tempo che passa la salvezza
il coraggio
di cancellare tutto
ogni attimo, ogni istante,
mentre cadono lacrime fredde
sullo sporco
lasciato da mostri senza cuore .
Stringi tra le braccia
la bambola che hai tanto amato
uccidendo tutti i tuoi sogni
perché non sai più piangere.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giulia Gabbia
Sono nata un giorno d’estate .In un giorno come tanti ,uguale ad altri fatto di routine quotidiane e di tran tran giornaliero . Un giorno di afa, uno di quelli in cui la città rimane vuota e silenziosa .E’ proprio in quel giorno dove il silenzio emergeva lungo la corsia dell’ospedale, cosa rarissima da sentirsi, che
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