Nodi di vita

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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Riflessione molto intensa e, nel corsivo, molto profonda sulla vita e sul vivere dove l'importante è sempre trovare quel giusto equilibrio tra il noi e l'alter. Anche nell'avvicinarsi alla fine di "questo" viaggio, l'equilibrio tra la vita e la morte è fondamentale perché la vita non termini mai. Molto significativa.
Il nostro cammino sul filo che già vacilla se poi fatto di nodi ancora più difficile questo percorso. Ma piano piano si compie il cammino che, quando si giunge verso la fine si vorrebbe per tanto altro tempo ancora, slegare nodi pur di continuare a camminare.
Non mi soffermo tanto sul "significato" (l'autore è sempre molto sottile e profondo nelle sue riflessioni)... mi preme evidenziare l'aspetto significante che è certamente quello che più si è in grado di cogliere. Versi costruiti sulla anafora/ossomoro "annodo e risnodo" e che a tratti suonano magnificamente... "in un continuo cammino in cerca di un sicuro approdo con fare lento mi avvicino..." in cui ricorre la sillaba "in" esaltando la musicalità. Un appunto solo: "perché quegli inutili troncamenti COMPLETAR e CERCAR...?"... Se non non ci sono esigenze di metrica vanno sempre evitati... poiché non è mai il troncamento a dare parverza di Poesia... anzi la svilisce.



