Derma
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Ora che i nostri vestiti si sono mischiati
la tua camicia violadelpensiero
sulla mia gonna colore di nontiscordardime
-il reggiseno farfalla non so dov’è-
È come piovere, sai
Rumore d’acqua combacio distesa
sulle tue terre asimmetriche
Respiro da anfibio nel dovetuttosei
i capelli m’annegano intorno
e non so libertà, non ho superfici diverse
su cui contrarre le mani, aprire i pori
imprimere gesti di passaggio
Pregando l’attimo di essere noi
del tuo corpo continuo, del su e giù respirante
credere colmo anche il vento
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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Elena Poldan19 ottobre 2014
Davvero intensi e sensuali questi versi che dicono oltre il dire in un suggestivo susseguirsi di parole fuse tra loro, come fusi si avvertono i corpi e le anime dei due amanti; ma il tutto é pervaso da un alone di malinconia, che rende l'aspetto erotico ancora piú misterioso e intrigante.
carla vercelli20 ottobre 2014
Delicata, femminile, incisiva, particolare, curatissima. Nel prosieguo espositivo acquista sempre più spessore poetico e centralità del tema fino alla stupenda chiusa.


