Angolo sperduto
Vincenzo Strati
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In quell'angolo sperduto
ci siamo visti,
specchiandoci nell'iride
circondante,
stretta a giorno,
la pupilla.
Afferrammo le dita,
stringendole
da carpire calore,
capendole presenti,
complici,
carezzevoli,
di dolor assenti.
L'ombra di quell'angolo
riparava
i nostri passi
opposti,
c'oltre non potean
procedere
senza scontrarsi.
Dalla tener morsa
d'un tratto fuggiron
le dita,
dove trovar riparo,
tra la distesa
dei capelli
e la piana del collo,
indecise.
Ormai distanza
più non v'era
da impedir l'incontro
delle labbra,
quando ci siam visti
in quell'angolo sperduto.
Dei sogni miei.
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L'autore
Vincenzo Strati
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