Il colore turchino dei suoi occhi
Francesco Falconetti
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Il colore turchino dei suoi occhi
tratteggiava i pensieri,
lì, tra quelle braccia arrese
s’univano i loro comuni destini.
Sbadigli d’infanzia
s’infocolavano,
tra ninne nanna d’amore
che raccontavano,
attese, fantasie d’immagini
assaggiate al presente,
mentre
nonna e nipote
s’univano,
nel loro canto,
al gioco della vita
che rinasce
nel sonno d’un bambino
nel sogno d’un amore...
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
Commenti (2)
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Berta Biagini20 ottobre 2014
Vecchi ricordi che riaffiorano tenendo in braccio il proprio nipotino in questi versi che ci riportano indietro nel tempo, in un mondo di fiabe al quale tutti noi siamo molto attaccati. Un doppio amore che non scorderemo mai.
Catia Dinoni20 ottobre 2014
Scorrono delle dolci immagini davanti al lettore, ricordi di un trascorso che si specchia nel colore turchino di occhi che donano il calore di un abbraccio, che proteggono e vegliano il respiro di pura infanzia... un tratteggio delicato per una poesia che allarga il cuore. Molto apprezzata.


