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Spirituali 19 ottobre 2014 · lettura 2 min · 1466 letture

Sine Pax et bellum

Azar Rudif 263 poesie pubblicate
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Urla il contadino con la falce a recider grano e gramigna? Così la gran Falce è usa andar per omini raminga che d'odio, Oculus, s'è riacceso e vendetta . Guardo, dal mare una costa, umane presenze mute fantasmi, forse, morti, certo. Alle mie spalle, onde non monotòne vedo dibattersi lungo i moli, allontanare e perdersi al mare aperto fuggenti equal iperbole e tangenti. Son onde di disarmonica funzione, di persa frequenza e mute, son onde morte in uman senso, oblio d’armonia. Meglio non ascoltar delle cose il senso ultimo e primo germe, nel vibrare di quest'esistenza d'armoniche frequenze che dal nulla ribollono ed inondano non viste, non sentite come fosser morte. In tal silente crepuscolo un demone ed un angelo afferrano uniti e girano mestolo simil nodoso bastone e disfano nell'alchemico paiolo che è forma d'urlo di un Dio non sconfitto, ora di ritorno lungo la strada ch'era per tutti ed è ora deserta d'anime che han perso via e armonia. Solo un urlo mi esplode dentro a risucchiar tutto ciò in un odio che non domino se questa è nascente morte che in anima sorge arcaica. Vita e morte nulla e infinito siete miei e morirete con me ove io non morrò. Mai!
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Giochi di frequenze armoniche e non. L'immagine è mia (@1978)

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Commenti (1)

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Catia Dinoni20 ottobre 2014

Splendido verseggiare, avvolgente, travolgente, dove ci accompagna il poeta? Un viaggio tra i meandri del bene e del male, l'eterna lotta dell'umanità, falce che recide il grano (nutrimento per il corpo) falce che recide l'anima errante... "Meglio non ascoltar delle cose il senso ultimo e primo germe, nel vibrare di quest'esistenza d'armoniche frequenze che dal nulla ribollono ed inondano non viste, non sentite come fosser morte" Mi colpisce questo passaggio, lo trovo potente... e mi esplode come l'urlo dentro... vita e morte nulla è infinito... già! Poesia degna di nota.