"Fra l'alba e il corvo"
Stefano Drakul Canepa
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Respiriamo le notti
quasi fossero errori da consumare
nel buio che scende
con qualche goccia di luna
Conserviamo i dolori
come gemme da lucidare
fra le tante stelle spente
di una morte da sospirare piano
Fra qualche ora sarà ancora giorno
e nulla potrà tremare via
la luce del sogno,
un nuovo barlume acceso
Fra l'alba e il corvo
che scaccia via il suo piccolo disegno
di nube nera, di nebbia in volo
con qualche fiume bevuto
Nell'ultimo bicchiere di veleno.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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piera tola20 ottobre 2014
La notte è fatta per riposare e sognare ma, anche un ritaglio delle ventiquattr'ore dove, il nostro corpo protesta se la mente rimugina di un giorno trascorso... i dolori si piangono, si supplicano, si pregano e, i sogni si coccolano o s'imprecano ma arriva pronta l'alba che ci accompagna fino alla prossima notte... diversa o uguale!
Catia Dinoni20 ottobre 2014
...Conserviamo i dolori come gemme da lucidare fra le tante stelle spente di una morte da sospirare piano... Pura poesia, superbamente espressa tra i chiaroscuri delle ombre che si agitano dentro... riflessioni che sgorgano da nobile penna e si adagiano lievi donandoci poesia. Davvero molto bella.


