Michelangelo
Willy Zini
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Pupille dilatate, oltre- tutto, oltre- orecchie
buchi neri, vortici di echi nel vuoto
la terra piano piano si distacca
dalle orme, uno sciame di scintille
mi trasporta, veicola le membra
che innalzandosi mutano, si mimetizzano
i vasi sanguigni inondati di pennellate
rosse sangue, linfa mortale, estatico
stupore mentre il mondo rimpicciolisce
autodistruggendosi in un boato d'ipocrisia
il fiato è tempesta, il cuore si dispiega
nell'enigmatico volo d'uccelli migranti
il fallo rimescola limbi di materia
grigia, nera, ora bianca ora scolpita
nella carne del marmo alchimicamente
elevato a pura Pietà, a pura Compassione
a pura Condivisione di passione
che la divin- michelangiolesca mano
seppe miracolosamente evocare
dalle oscure intelligenze della materia prima
sublimando Vita
dalla roccia.
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L'autore
Willy Zini
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
Commenti (1)
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Annamaria Gennaioli23 ottobre 2014
Un delirio di onnipotenza dentro lacrime di roccia, esegue e svanisce ogni attimo con il sublime e la perfezione di un momento d'estasi...

