Velo d’ali
Poggiando
un ramo di pino bruciato
disegnerò vivo
uno spoglio bosco quieto
su questa lastra di ardesia
che non è più tetto
né soglia
ma torna in scena
sopra la brace
di questa pieve ormai traccia
di sassi smarriti.
Memoria che si esprime
di ventura e sboccia
mentre quel carbone
si consuma.
Polline in fumo.
Nell’aria divaga una farfalla
e si posa velo
su quell’ultimo respiro.
Ora
ci si racconta
come umiltà ricorda.
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Commenti (1)
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M
Maria Francesca2 maggio 2006
leggere le tue poesie e' bello, ma anche didattico poetissimo