Nodo scorsoio
Saverio Chiti
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A che serve stupirsi, tutto era scritto
non è servito a nulla alzare il grido
tutto era previsto, tutto già visto
eppure noi non siamo stati alla finestra a guardare
abbiamo alzato la voce per denunciare
chi miseramente lasciava che fosse la giustizia ad abdicare
poi lei ha detto; le mie parole le affido
al vento affinché lontano possano arrivare
mentre la mia anima consegno a quel dio che forse ora non ha nome
e che so esiste dentro il cuore di molte persone
semplici come me, ma che mai chinano la testa
verso quel vile potere che combatter adesso s’appresta
non esiste ragione di tale condanna
che mette di fronte il bene a quel male che inganna
perverse menti e vili pensieri
pronti a sacrificare i propri figli per soddisfare il mero bisogno
d’assurda fede, e che sopprime il sogno
al proprio volere e vede solo rinnegati adulteri
laddove c’è stata solo violenza
viver non potrà la vera coscienza.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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Azar Rudif26 ottobre 2014
Niente da perdonare... la realtà va presentata così com'è senza veli e senza addolcimenti. La verità è che nessuno ha mosso un dito, solo proclami di vuote parole e neanche una parola di condanna, nessun provvedimento contro un popolo che ammette leggi frutto dell'ingiustizia e della malvagità umana. Lei ha consegnato le sue parole a Dio del quale non conosciamo il nome, ma Dio il Suo Vero nome lo conosce!!

