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Sociale 26 ottobre 2014 · lettura 1 min · 2788 letture

Nodo scorsoio

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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A che serve stupirsi, tutto era scritto non è servito a nulla alzare il grido tutto era previsto, tutto già visto eppure noi non siamo stati alla finestra a guardare abbiamo alzato la voce per denunciare chi miseramente lasciava che fosse la giustizia ad abdicare poi lei ha detto; le mie parole le affido al vento affinché lontano possano arrivare mentre la mia anima consegno a quel dio che forse ora non ha nome e che so esiste dentro il cuore di molte persone semplici come me, ma che mai chinano la testa verso quel vile potere che combatter adesso s’appresta non esiste ragione di tale condanna che mette di fronte il bene a quel male che inganna perverse menti e vili pensieri pronti a sacrificare i propri figli per soddisfare il mero bisogno d’assurda fede, e che sopprime il sogno al proprio volere e vede solo rinnegati adulteri laddove c’è stata solo violenza viver non potrà la vera coscienza.
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perdonatemi l'immagine e il titolo del mio scritto... ma a volte serve la "crudezza" per far comprendere lo sdegno!

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (1)

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Azar Rudif26 ottobre 2014

Niente da perdonare... la realtà va presentata così com'è senza veli e senza addolcimenti. La verità è che nessuno ha mosso un dito, solo proclami di vuote parole e neanche una parola di condanna, nessun provvedimento contro un popolo che ammette leggi frutto dell'ingiustizia e della malvagità umana. Lei ha consegnato le sue parole a Dio del quale non conosciamo il nome, ma Dio il Suo Vero nome lo conosce!!