Lamento della Madre Terra

Io do il mio cuore
per l'universo
offro la ricca fauna
il verde dei boschi
fiumi, fontane e cascate.
Io sono il grembo fertile
per far germogliare
maestose specie di fiori
e dipingere
il pianeta dei colori
più belli.
Io sono il letto materno
dei semi
che instancabilmente
offrono alimento agli uomini
e sazio la fame dell'umanità
L'ingratitudine
mi devasta
senza pietà
solcando ferite
e dilagante
sanguinosa
distruzione.
fa pena vedere
i miei fiumi inquinati
e le foreste distrutte
da uomini egoisti.
L’Ambiente chiede aiuto.
La fauna è incontrollata
si estinguono
animali e uccelli rari
si sottrae ricchezza
senza frapporre ostacoli.
Tra lacrime vi supplico
di ri svegliare
l’ umanità
che vive oltraggiandomi
perché impari
a praticare il rispetto.
Le mie acque,
vengono sempre più inquinate
dal bieco comportamento
di gelidi
distruttori
dell'ambiente
incapaci
di amare
e rispettare
ma capaci
di diffondere
morte ogni giorno
spingendo i popoli
alla deriva
verso l'agonia
Occorre dir basta a
questa pazzia
bisogna ostacolare
ogni inquinamento
ogni vigliaccheria.
AscoltAte il grido
dei detentori del potere
capaci di distruggere
e far morire
ma poi impegnatevi
agite
scrivete manifesti,
adottate misure alternative
ad una prossima fine
La mia salute
dipende
e sempre più dipenderà
dalla vostra vita.
©
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L'autore
Ana Stoppa
Ana Maria Stoppa, nata a Santo André-SP, si scrive come Ana Stoppa, ítalo- brasiliana, Cittadina Onoraria del Municipio di Mauá-SP, nata a Mauá-SP, Direttrice dell’”Ação Social” 2016- 2918, Ordine degli Avvocati del Brasile, Santo André/SP,   Presidente Onorario – Brasile- Italia dalla Associazione Culturale On
Commenti (1)
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Donato Leo27 ottobre 2014
La nostra amata terra subisce le più grandi umiliazioni, per colpa del menefreghismo e di un benessere apparente. Non ci rendiamo conto che la nostra terra è fonte di vita. Un po di rispetto perché questa terra tanto bistrattata, continui a fornirci i mezzi di sostentamento. Un ulteriore grido di allarme lanciato dall'autrice, nella speranza che venga recepito.
