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Cronaca 30 ottobre 2014 · lettura 1 min · 1858 letture

L'investitura (armo del Faucon)

Azar Rudif 263 poesie pubblicate
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Che di morir c’è sempre tempo e di viver non avrai mai tempo eran l’ultime parole del mentore che altra nave or m’affida a solcar vie di mare a navigar per ignote rotte lontan dagli uomini Sarà il vento più docile a gonfiar le tue vele e seppur neri mari avrai le tue vele ti condurranno oltre e la tua chiglia avrà limpide acque. Dov’anco avrai tempesta che tempesta sia e sfidala, chiedi venti piu’ forti e onde piu’ alte che mai tempesta superi l’urlo della tua anima. Ascolta il vento, ascolta il mare, ascolta la tua anima e segui Dio, Capitano! Questa la mia investitura ed il mio grado sulla possente Faucon che sol falco in cielo potrà seguire. A noi! Venti e mari urlò dal suo alto volo l’antico fidato falco.
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Marsiglia, MCCLXXXVI circa: Oltre l'investitura a cavaliere gli viene affidata la nave più grande del suo Ordine ed aveva solo 20 anni.

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Azar Rudif
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Commenti (3)

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piera tola30 ottobre 2014

Trovo questi versi elegantissimi nel cantare l'episodio ma, in evidenza è messo il coraggio che a soli vent'anni (come nella nota) si fa carico di un'importante avvenimento storico. Tempi che affascinano adesso ... la forza nella spada ma con una grande capacità sicuramente che, quella prima strofa e la chiusa, esprimono in tutta la loro potenza.

Massimiliano Moresco30 ottobre 2014

Che bello leggere versi tanto musicali e che narrano gesta epiche. Credo che l'uomo ne abbia bisogno, aldi là di ideologie o ideali che passano l'impresa epica non avrà mai fine perché fa quasi parte della nostra struttura mentale il possedere l'involucro di una storia avventurosa che faccia "urlare" l'anima. Poiché l'anima mai si può adattare ad una vita di mediocrità, al di là delle qualità personali che ognuno possiede. Seconda strofa, bellissima.

Francesco Rossi3 novembre 2014

Un linguaggio poetico antico ma in un contenuto di grande modernità. Sempre originale e l'originalità premia sempre.