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Uomini 1 novembre 2014 · lettura 1 min · 1654 letture

Ricorrenza

Anna62 196 poesie pubblicate
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E poi verrà ancora Novembre e l'ombra scura dei cipressi. E rimarremo chiusi nell'identica morsa, aggrappati a date e nomi. Lasceremo un fiore, un lumino acceso, l'ultima sillaba scivolare sul marmo a chiudere il suono di un saluto. Noi i vivi, forse prossimi all'infinita notte, ma a non volerlo pensare. Noi che ci lasceremo alle spalle l'immobile afono, che non chiede più tempo, a dirci andiamo che si è fatto tardi. Poi, in altri balbettii di uccelli, tornerà ancora Novembre e noi chissà, chissà se ancora noi...
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Vuole essere una riflessione sulle ricorrenze, in questo caso, su quella dei morti che porta tanti verso i cimiteri, solitamente vuoti, ad addobbare marmi, un po' come a Natale, quando entrano in chiesa anche i non praticanti. Poi, certo, la nascita (gioia) e la morte (dolore), si portano nel cuore, ma non possiamo negare questo aspetto che, personalmente, mi lascia a pensare come tutto ciò che è rappresentazione valga per quel momento e quello solo. E così, come si chiude il sipario di un palcoscenico, si chiudono i cancelli dei cimiteri dietro all'odore dolciastro di recisi fiori30 ottobre 2015
L'autore
Anna62
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Commenti (2)

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Salvatore Testa1 novembre 2014

Una ricorrenza all'ombra dei cipressi, il rimembrare alla luce di una candela un nome scritto sul marmo accanto una foto. Immagini che scorrono di un vissuto lontano. un rito che si ripete mentre gli anni passano, e chissà per quanto tempo quel sipario si aprirà. Noi figli di un destino comune aspettiamo... Versi che mi toccano dal profondo...

Enrico Baiocchi2 novembre 2014

Sembra quasi un voler accettare una sfida, un dire "io ci sono ancora", la vestizione di un altare, più per gli altri che per i nostri cari, un appuntamento a cui non si può mancare come le feste di paese, o come dice l'autrice, un campanello che ci chiama e ci incatena al ricordo di chi non c'è più. Ma forse, tutto sommato, anche il voler, a tutti costi, credere che sotto quel marmo ci sia ancora chi ci ha amato, intatto, con il suo sorriso e la mano tesa.