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Amicizia 1 novembre 2014 · lettura 1 min · 1808 letture

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Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Oggi sono morto tra grida di giubilo, tra liste di prescrizioni, bollettini di guerra, ricette su come vivere e morire, fra suore laiche con lava rovente nel ventre lucido che riversano frustrazioni su pagine del niente. Oggi sono morto, davvero! tra le scocche delle sciocchezze tra la polvere del diamante grezzo, fra i fratelli coi denti gialli e il mastice nelle labbra, fra i deliri che deliziano il palato, fra chi ha pagato lo scotto di una vita distante dal cielo e vorrebbe incidere una tacca nella pioggia sotto il gelo.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (4)

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Catia Dinoni2 novembre 2014

A volte capita di avvertire che qualcosa dentro di noi si spezzi, un taglio netto che ci recide il fiato, e ci pervade quella delusione forte... si muore un po, quando perdiamo qualcosa o qualcuno di importante, e come se perdessimo un'estensione di noi, si muore un po alla volta quando perdiamo la fiducia e vediamo che nonostante gli sforzi non si riesce ad incidere una tacca nella pioggia sotto il gelo (splendida questa chiusa). Infine si muore ogni volta quando ciò che ci circonda sono pagine del niente... Ma credo che da ogni batosta ci si rialza più forti, consapevoli che possiamo guardare altrove, che possiamo e dobbiamo scrivere le nostre pagine di vita, lasciando scivolare via il nulla che opprime. Poesia viscerale che prende.

Giovanni Chianese2 novembre 2014

Ironia sarcastica dell'autore in questi notevoli versi, con significati a incidere la pelle, ed è pergamena questa lirica tatuata dai disegni della vita. Un canto triste per congedarsi dalle moine, dalle mondanità di un mondo, frastuoni inutili di una società che viaggia nell'assoluta indifferenza di comodo. Sordità di convenienza e mutismo scavalcano ogni discussione a far pagare lo scotto a chi avrebbe voluto scolpire la pioggia, pazzia su questa Terra immersa nell'immoralità di una cascata che gronda sangue sporco.

Elle L2 novembre 2014

"Vorrei dire tutto ciò che c'è da dire in una sola parola. Odio quanto possa succedere tra l'inizio e la fine di una frase"...(Leonard Cohen), lui un'artista e poeta introverso; eppure quanta vita dentro una frase ci piacerebbe venisse captata, compresa, quanti piccoli passi di strada vissuti inseguendo una meta ci piacerebbero venissero almeno guardati un momento, fermati sull'asse del tempo e appesi ad un istante riflesso "lì dentro". Non tutto può essere scolpito sopra una pietra... molto cambia, evolve, ci sorpassa e realizza qualcosa, un gradino di una scala divina per farci salire più in alto dal luogo stagnante in cui non ci accorgiamo, ma c'affossa. Così muore "ieri".tu seigiàdomani

Azar Rudif4 novembre 2014

A volte la nostra vita sembra fatta di morte, ma solo se crediamo che la nostra vita sia circondata dal mondo descritto in questi versi. Se crediamo solo in questo istante ed in questo spazio di tempo, siamo già morti, ma se crediamo che la vita è qualcosa che va oltre questo intervallo, allora non moriremo mai. Per il momento, è questo mondo che ci vuol far credere di essere dei morti.