Un lamentevol canto
Cadde implume il passero dal suo materno nido
la man di un bimbo lo raccolse e in una gabbia pose
e con amorevol gesti curò poi e nutrì nel tempo
messe le ali l’uccel tentò più volte e volte il volo
che sempre s’infranse sbattendo sul metallo duro
quindi si volse al bimbo e col vocin così gli disse
come vedi son tuo prigioniero e come tuo trastullo
non vanificar e render falso e impietoso quel tuo
pietoso e caritatevole a me allor primo soccorso
la libertà val molto di più di una prigion dorata:
s’aprì o non s’apri caro lettor a tuo parer la gabbia?
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (1)
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Berta Biagini9 febbraio 2015
Vengono in mente diversi proverbi, ma credo che la risposta sia una sola – la libertà non ha prezzo – bene quindi che prenda il volo -nel tempo apprezzerà e magari tornerà sul davanzale a ringraziare – una mollica non tarderà ad arrivare – l’amore di chi lo ha curato troverà il modo di correre alla dispensa e …
