La vecchia di Azemmour
S’apre alla vista dall’antiche mura portoghesi
qual vestigia di un lontan passato quel suo correr
a Azemmour dell’OumEr- Rbia all’oceano vasto,
non lontan la povertà e la miseria son qui racchiuse
labirinti d’intricate viuzze tra basse case giallo ocra
un chiuso portoncino e sull’uscio un limitar angusto
siede una sdentata vecchia in gramaglia nera a terra
tre gatti macilenti magri le fanno amica compagnia
tesa a chi passa la tremolante mano lo sguardo basso
l’obolo attende e ti par di capir lo senti intimamente
non tanto per sé se pur di stenti e di dolor tanti nella morsa
quanto la speranza di spegner della fame il dolor dei mici
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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