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Fantasia 2 novembre 2014 · lettura 3 min · 1549 letture

Per me due matite senza gomma

Azar Rudif 263 poesie pubblicate
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Ho ritrovato giorni antichi, ingialliti, accartocciati di sorrisi forzati e sorrisi improvvisi davanti una torta candeline accese, candeline spente, un tappo di spumante. Luoghi, vie, piazze, la stanza di una casa tanti luoghi, tante vie e piazze, tante case un mare di facce non sempre sorridenti. Mi ricorda qualcosa di un’altra età, tra un mare ed una collina andavo a scuola e non vedevo le mie matite colorate, ma disegnavo, colline, prati, un sole sullo sfondo, una casa nella valle, un albero ed una strada, a volte un torrente. Colori strani per la maestra, ma erano i miei colori, colori che ancora mi disegnano il mondo e sono veri per me. Disegni dove non delineavo stilizzati umani, eran luoghi solitari, ma erano i miei luoghi dai quali fuggire per altre caserme senza lasciare amici e senza cercarne altri prima di altra fuga. Una classe di diciasettenni, tutti sulle scale eccetto una sulle mie spalle coperte da una camicia a quadroni rossi. Altri ricordi senza amori e tante ribellioni, ma avevo il mondo in mano e disegnavo solo con la grafite di una matita 2B ed una HH, gli unici colori che conoscevo ed erano le metope, vasi greci e statue di antichi Dei il mio mondo, rubato da quello di educazione artistica. E disegnavo soli, astri, galassie e rotte stellari tra mostri e visioni Il mio mondo mai rubato da nessuno. E tutto il mondo divenne bianco e nero e come pedine su una scacchiera iniziai la mia guerra ed alla Taverna degli Artisti c’era sempre una birra con taralli piccanti. Ho sempre una matita ed una stilografica disegno case e mondi diversi poggiato su una scrivania posata su di un pavimento gravato su delle fondamenta salde ad un pianeta schiavo della sua orbita scavata nello spazio pieno, nell’infinito di un universo sconosciuto. Troppi ricordi, giro queste foto ingiallite in cerca dell’ignoto, forse c’è un altro mondo, ma il retro è bianco c’è solo la marca della carta. Prendo la mia macchina fotografica ed esco a fare foto per i posteri. Mi dicono che ora siete diventati sei miliardi! Ne voglio Zero per me, grazie! Per me solo due matite, una 2B ed una HH. La gomma no, grazie... di solito non sbaglio mai.
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Salve, sono l'architetto Versi, dopo lunga discussione, l'orso Azar mi ha concessoche potrò pubblicare una poesia sulle 4 che sono a lui concesse. Spero di convincerlo a fare metà per uno... ma sarà dura. Per il momento c'è questa con uno dei disegni di Azar che gentilmente concede, mentre la musica l'ho scelta io

L'autore
Azar Rudif
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Commenti (5)

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ChristianMatFra3 novembre 2014

Scusami Azar, ma azzardo un commento e me ne scuso se non dovessi centrare il sentimento vero... Tutti un po' abbiamo il nostro mondo, dove ci rifugiamo, e lo dipingiamo come più ci piace, andando contro al parere della gente, anche più cara a volte... Mi è piaciuta molto!

Francesco Rossi3 novembre 2014

Una poesia dove tutto scorre libero, fuori da ogni pregiudizio, ottima la musicalità e se mi permetto c'è tanto di poetica in scrittura creativa.

Massimiliano Moresco3 novembre 2014

Il disegno permette di dare voce alla nostra parte più autentica, la fantasia. Attraverso di essa possiamo fa emergere quel mondo sotterraneo relegato dalla razionalità a inutile orpello. Eppure è proprio grazie a questa caratteristica umana che si sono compiuti i più grandi successi dell'uomo. Ottima poesia, musicale e con un buon ritmo.

piera tola3 novembre 2014

A chi piace disegnare... è un po come scrivere... la matita segna ciò che la mente pensa, lo fa in modo lineare senza litigare con il foglio od il righello e, per chi non sbaglia mai, neanche la gomma necessita. Tutti sbagliamo qualche volta o spesso ma non sempre si cancella, si può conservare il foglio con l'errore e, se ne prende un altro cercando di fare meglio fino a migliore... Non so se quello che hai espresso con questi versi abbia un po' di ciò che ho descritto... ma la tua fantasia è davvero geniale.

Catia Dinoni3 novembre 2014

"Per me solo due matite, una 2B ed una HH" Conosco molto bene queste matite, non sono mai mancate nell'infinità di borse e zaini che mi sono state appresso... Non sono mai mancati quei mondi di bianco e nero, quanto era bello quel rifugio, e lo sporcarsi delle dita mentre si sfumano i particolari con occhi spavaldi... tra questi fotogrammi di grafite mi ci ritrovo, e mi permetta l'autore, mi ci trastullo... Salutando con piacere il ritorno dell'Architetto Versi.