Requiem
Paola Galli
181 poesie pubblicate
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Spesso coglie di spalle
alla sprovvista
con gli occhi allucinati
nel buio sospeso,
credevo fosse la morte
volevo sprofondare
ingoiata da questa terra aspra
per non subir le mani.
Lampo e disperazione
al suolo un ghigno esanime
per non subir le mani
per non subir le mani.
Parlami o Dio!
Son io che vengo a te
con la mia veste candida
al suon di dolce liuto,
fluide chiome corvine
ondeggianti al buon vento
risuoneranno nella valle
per essere udite
ed io nel mentre
mi nutrirò di gloria
respirando in fine
l’eco eterna del vero.
©
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L'autore
Paola Galli
Commenti (2)
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carla composto3 novembre 2014
bellissima lirica ...dedica sentita a tutte le donne piene di coraggio che sanno affrontare il loro destino ... che non vengono capite, ma solo maltrattate alla brava autrice che con versi incisivi tratta magistralmente un tema forte...
Ventola raffaele3 novembre 2014
Meravigliosa dedica, un lampo che squarcia il cielo parlando alle coscienze di chi non vuol cambiare!! Versi che emozionano e fanno riflettere. Apprezzatissima.


