Nuvole

Quanti stormi di nuvole
volati sopra questi nostri anni
ad oscurarci i giorni
o a darci inaspettati spiragli di luce.
Ero con te e grazie a te, in quei fasci di chiarore
naturale, liberatorio, sceso dall’alto.
Mi ha fatto vedere, mi ha fatto sentire
me stessa e il mondo.
Con gli occhi e il cuore aperti e pieni
ho vissuto quei momenti.
La profonda gioia dell’incontro mi aveva pervaso,
e bastava ad alimentare ed illuminare il mio cammino.
Sospinte dai venti, sono poi arrivate giornate buie
in cui ogni barlume era perso,
quello della speranza e, ahimè, anche quello della ragione.
Il corpo e l’anima erano freddi ed esausti,
ma la voglia di vivere era ancora più forte.
La luce artificiale era pur sempre qualcosa,
una compagna nella tremenda solitudine,
uno specchietto per le allodole,
in un ritorno al mondo narcisista.
D’un tratto l’amica acredine ha squarciato il mio cielo,
e come un fulmine ha scaricato la sua furia a terra.
Da quell’altezza tutto sembrava superato e superabile,
ma l’equilibrio era precario e sono caduta.
Di nuovo tu mi hai raccolto e riportato a me,
in quelle giornate tempestose,
in cui solo il ricordo rischiarava il presente.
Impaurita mi sono dapprima nascosta e rifugiata,
per poi lasciare che la verità e la consapevolezza
cancellassero ogni ombra.
Mi ero persa, e nel peggiore dei modi,
lasciando che le mie paure guidassero le mie scelte.
Accecata dalla rabbia e dalla delusione verso me stessa,
mi ero spinta per quei voli annebbiati.
Nonostante io lo avessi ammantato e ignorato,
il nostro amore era ancora lì, sicuro e inscalfibile.
Ma forse mi ero allontanata troppo da te.
Ci siamo rincorsi, ci siamo tesi le braccia,
e alla fine, stremati, abbiamo deposto le armi.
Abbiamo lasciato la presa,
e permesso che la dura realtà murasse il nostro futuro.
Nell’oscurità la desolazione aleggia,
ma questa volta la paura è vinta,
non resterò senza me stessa,
e senza la speranza di ritrovare un amore
che, come fece il nostro, mi riscaldi l’anima.
©
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Commenti (1)
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Francesco Rossi5 novembre 2014
Ho letto con attenzione e forse presentare un testo così lungo e ricco toglie a molti la voglia di soffermarsi fino in fondo alla composizione che si presenta con una chiara visione personale e forse anche per questo motivo la poesia sembra molto prosaica. Non è una critica, ma una constatazione personale fatta dopo attenta lettura.
