2 novembre
Nulla sin qui si perse
e niente andrà perduto.
S'ascolteranno ancora
e canti e risa e voci,
s'incontreranno genti
e volti e storie e vite
in cammino sul sentiero
lungo i bordi della notte.
Nulla si perse
e niente andrà perduto
di ciò che ancora vive
in un tal colore di cielo
che s' ammanti sopra i tetti
o in quell'antica melodia
che va di mare in mare
o in un pensare devoto
che ci porti a ricordare.
Nulla sin qui si perse
e niente andrà perduto
se solo lo si vuole.
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Commenti (1)
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Amara4 novembre 2014
il sapore di un'enclave serena dove ci si possa raccontare anche una piccola bugia... a mio parere gli ultimi tre versi sono superflui... appesantiscono con una nuova anafora e dicono il già detto... mentre tutte le 'e' nei primi versi rendono bene un senso di illimitato... ha un bel suono e mi piace, anche se la preferirei senza i troncamenti...
