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Riflessioni 5 novembre 2014 · lettura 1 min · 972 letture

La mia Città

Domenico Nenna 378 poesie pubblicate
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Dopo essere stata vestita a festa veste l’abito affranto la mia città, vive come barbone nel suo passato gridare vorrebbe, gli viene negato Eguale al mondo siamo suoi custodi amarla e ornarla, gioiranno ai tuoi modi, l’ombra degli avvolti rade il suolo a vedere le ferite non sono il solo Per capirti, in te bisogna nascere tra fuochi colorati e santi illuminati per poterti ammirare in cerca di capire Sull’asfalto un buco vile nel cuore gli uomini stolti appaiono stanchi a infettare la mania di saper dire.
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L'autore
Domenico Nenna

Domenico Nenna nasce a Trani il 23 gennaio 1963, in una piccola città del sud definita "La Montecarlo della Puglia". Un posto incantevole e straordinario ricco di mistero e maestà. Ha scoperto da tempo il piacere di scrivere poesie. Ha scritto due copioni teatrali i quali sono in visione critica presso un noto e afferm

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Commenti (1)

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Hariseldom5 novembre 2014

Bel pezzo, sarebbe interessante capire i riferimenti ma forse sono così tante le città che vivono come barboni il loro passato. Solo una cosa, metterei un ma in mezzo a questo pezzo: gridar vorrebbe (ma) gli viene negato.