La mia Città
Domenico Nenna
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Dopo essere stata vestita a festa
veste l’abito affranto la mia città,
vive come barbone nel suo passato
gridare vorrebbe, gli viene negato
Eguale al mondo siamo suoi custodi
amarla e ornarla, gioiranno ai tuoi modi,
l’ombra degli avvolti rade il suolo
a vedere le ferite non sono il solo
Per capirti, in te bisogna nascere
tra fuochi colorati e santi illuminati
per poterti ammirare in cerca di capire
Sull’asfalto un buco vile nel cuore
gli uomini stolti appaiono stanchi
a infettare la mania di saper dire.
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L'autore
Domenico Nenna
Domenico Nenna nasce a Trani il 23 gennaio 1963, in una piccola città del sud definita "La Montecarlo della Puglia". Un posto incantevole e straordinario ricco di mistero e maestà. Ha scoperto da tempo il piacere di scrivere poesie. Ha scritto due copioni teatrali i quali sono in visione critica presso un noto e afferm
Commenti (1)
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Hariseldom5 novembre 2014
Bel pezzo, sarebbe interessante capire i riferimenti ma forse sono così tante le città che vivono come barboni il loro passato. Solo una cosa, metterei un ma in mezzo a questo pezzo: gridar vorrebbe (ma) gli viene negato.

