Il mondo attraverso i miei occhi
Mi desto all'alba con il sole
mattiniero che mi fa sentire al sicuro
e odo in lontananza la voce
dell'aria che mi sussurra parole
gentili, facendomi sentire puro,
risvegliandomi dal sogno precoce
e mostrandomi tutto un nuovo mondo
con la speranza di un futuro rubicondo.
Appena aperto per bene gli occhi
costretti da quei leggeri tocchi
mi sento completamente trasfigurare
e la risorta vista comincia a bruciare
da quella realtà così inesistente
che rende la mia tristezza permanente,
perché quel che vedo è solo nero
e ogni giorno mi ripeto che non è vero.
Tutto è parlare e ingannare,
niente è come l'avevo immaginato
questo vuoto non lo posso salvare
visto che anch'io ho partecipato,
facendo diventare più nero ai miei occhi
tutto quanto e costruendomi attorno dei blocchi
per sottrarmi agli ultimi ventiquattro rintocchi.
Le persone non sono quel che sono,
l'uomo non è un essere buono,
quel che io vedo è illusione
perché non riesco a vedere oltre la finzione
ormai anch'io ho perso la volontà
penso solo alla mia serenità
ma io, è sicuro, non cambierò,
perché anche se non vedo, ascolterò.
È l'ultima sera e io voglio dimenticare
tutto questo, però mi fa male
ma adesso voglio finalmente svanire
e sento che la mia anima sale,
perché tanto la mia opinione non conta;
sono un nessuno che non ha lasciato impronta,
ma forse se seguo questo bagliore
vedrò almeno il me stesso interiore.
L'ultima speranza la regalo al vento,
cosicché possano sentire quel che sento
io quando mi sveglio e subito me ne pento.
©
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