Domani sarà
Cos’è: domani; cosa
racchiudono queste sillabe
do- ni, ma- ni; do- ma un suono infine
indistinto
quanto usata parola per
rimandare,
senza scontri (domani; dopo), di
indistinto sapore di polvere nella gola –domani – mani- do- do
è la percussione
della negazione senza
il coraggio
di negare, vile parola,
risonante dooo ma niii come tromba di bronzo
ma singhiozzo strozzato di strazio è
domani,
Domani, sarà tutto,
e domani saranno trionfi
vittorie inaudite! Sgonfiare
il domani. Vivi
domani...
Ma muori ora subito adesso sciocco meglio
di domani. Oro
che domani
brillerà e domani,
non c’è più oro. Latta,
forse latta, spenta che non sa neanche tagliare ma strappa
lacera infetta latta
LATTA
Domani vuol dire mai. Non c’è.
Oggi? Se manca Domani,
come può essere Oggi?
Non c’è. Non c’è più.
Siamo tutti morti
non lo sappiamo
e aspettiamo
DOMANI.
©
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L'autore
Claudio Toccafondi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
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