Visioni

Corrono le dita sulla carta
odore di sale dalla finestra socchiusa,
e socchiusi gli occhi nel sapore della quiete.
Lontani i rumori d'acciaio di un'opera incompiuta,
forse inutile, che non baciava il sole e spaventava i bambini.
Quando i bambini cercavano il futuro in fondo agli occhi
delle madri stanche, chine sul dorso della vita ad aspettare ancora un'alba.
E l'asfalto scorre fra le terre bruciate e i sassi .
Distrazioni, i suoni di campane del risveglio;
quando la festa in piazza riempie gli occhi dei bambini
che sognano la notte le luci proibite.
La candela accesa sul libro aperto che eterne sono le parole
guizzi di luce sulle pareti, ricami d'ombre intrecciati
sussulti di pensieri nella notte tracciati fragili d'attese.
Melagrane di sangue e pane amaro domani al fiorire sulla finestra,
alla luce del giorno, quando le palpebre pesano di sonno.
©
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
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