Ricordando
Una foto: ti rivedo amica sorridente
e lì a te vicino un figlio del deserto
azzurro il barracano suo e violaceo
gli cinge la fronte il capricapo
e i piedi nudi sopra di Erfud le sabbiose
dune e tra le man reca e t’offre gentil
solo un piccol obol la richiesta fossili
memorie di un tempo lontan antico
del Cretaceo allorché vite marine
s’agitavan in un acqueo mar profondo
oggi gran mare di sabbia e di ricordi
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (1)
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Vaibhava das Vito Parisi11 dicembre 2017
Mi fa pensare a quando, nel secolo quinto dopo Cristo, a Riace marina un popolo di lingua greca inabissò le statue di Castore e Polluce nel mare, impossibilitato a proseguirne l’adorazione. I moderni, ritrovarono tali capolavori di bronzo, ma non riconobbero Castore e Polluce di nuovo, offuscati dal concretismo orizzontalista. Così, inviarono Castore e Polluce al museo di Reggio Calabria. I custodi, notano segni di vita singolari, talvolta, in tali "manufatti".
