Comminatoria al Dolore
Marco Canonico Baca8175
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Non mi avrai,
i sorrisi saran daghe,
trafiggeranno linfa vitale
che ad ogni spasmo ti ridesta.
I brividi t'abbracceranno
risanando le putride sensazioni,
una volta rinchiuso in umanità,
proverai l'orrore d'esser te stesso.
Allora potrò schernirti,
farti assaporare il dissenso,
cingerti con arida sicurezza
e logorarti di ciance.
In totale estasi e soddisfazione,
invocherò la tua ineluttabile resurrezione.
©
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L'autore
Marco Canonico Baca8175
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (1)
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M
Marina Como22 giugno 2007
una ottima struttura ed un linguaggio ricercato fanno di questa tua una poesia che ferisce come arma chi di arme ne fà meschino uso. e tutto finisce nella redenzione. bellissima cruenta introspezione.
