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Sociale 8 novembre 2014 · lettura 2 min · 1757 letture

Più non ricordo in quale giorno

Silvana Poccioni 487 poesie pubblicate
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Più non ricordo in quale giorno accecati dal sole o dalla nebbia quasi fanti sbandati senza guida assordati dai colpi di un nemico sconosciuto l’errore e l’illusione m’ ingoiarono la mente annientarono pian piano col miele dell’inganno le già deboli difese e trafissero l’acciaio degli scudi. Quanta ombra si distese sulla cenere dell’alba! Quante nere bestemmie nella notte senza luce e senza oblio! Mi pareva il rosso del tramonto quel papavero vizzo ingannevole fiore di tristezza. Mi pareva purezza di fonte e non putridume di fogna quel nettare amaro di cui ricolmavo i miei calici vuoti. E mia madre a guardare i miei occhi perduti mio padre a gridare il rancore le orecchie incapaci di udire l’incolmabile vuoto d’inutili giorni impegnati soltanto a cercare quell’attimo breve insetto nefasto ronzante annidato in un angolo nero in fondo al cervello. Nel mio labirinto le urla assordanti del toro del mito l’assenza del filo di Arianna un varco cercato con mille espedienti e mai ritrovato i voli di Icaro sempre più audaci a bruciarmi le carni le vampe del sole i gorghi profondi a privarmi dell’aria. Ma bene ricordo quel giorno a noi destinato in cui il tuo amore stupito entrò nei miei sogni e con te ritornai nella vita, risalii le colline mi ubriacai di albe e tramonti baciai i tuoi piccoli piedi e le mani pulite fragranti di pane appena sfornato guadai mille fiumi per giungere al porto né più temo il toro del mito adesso che stringo nel pugno il tuo filo.
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La tossicodipendenza è un labirinto spesso senza vie d'uscita, malgrado gli innumerevoli tentativi che si facciano per aiutare chi è caduto nel tunnel. Forse soltanto l'amore può davvero salvare e ricondurre alla vita i giovani che ne sono vittime, attraverso la presa di coscienza dei propri errori e del grande valore della vita a cui stanno rinunciando.

L'autore
Silvana Poccioni

La Poesia è per me una passione, un desiderio, un modo di conoscermi e di specchiarmi nel più profondo del mio essere (cosa non facile). La Poesia mi consola, mi aiuta, mi salva, spesso, dalla vita e dalla sua prosa dura e sconnessa. La Poesia è la parte più vera e sincera di me e io la offro a chi vorrà conoscerla e c

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Commenti (1)

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A
Antonio Terracciano8 novembre 2014

E' una poesia ricca di immagini penetranti e benissimo elaborate, leggendo la quale mi sono messo a riflettere. Forse è nella natura umana essere dipendenti da qualche cosa, dallo studio, da un genitore, da un amore, dal lavoro, dall'arte, dal denaro... Quando, per qualche motivo, un giovane non è più, o non è ancora, dipendente dalle cose elencate prima, la tossicodipendenza rischia di impadronirsi dei suoi giorni vuoti, e di riempirli.