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Sociale 9 novembre 2014 · lettura 2 min · 2537 letture

Il resto è fantasia

Peppe Cassese 2167 poesie pubblicate
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La corsa per l’acquisto dell’ultimo palmare che chatta twitta crea e ti fa whatsappare Le mille e più persone in fila dalla notte per trangugiare in tempo le voglie ininterrotte L’ultimo televisore quadridimensionale il selfie autografato piazzato sul portale L’occhio che indifferente si nutre della morte I propri sentimenti postati come torte lesti pubblicizzati e superfeisbuccati per ogni tua esigenza in faccia all'esistenza Le corse senza ostacoli e l’invocata offesa se il cuore si permette di adire alla difesa Un figlio con la station quell’altro nel salotto la madre con il tutor il padre dieci e lotto Lo stato che risparmia sui figli e l’istruzione I cinquecento al mese euro per pensione I centomila e trenta e forse più esodati e i troppi e ancora troppi giovani inoccupati L’ultimo dirigente che con la buonuscita si trova coi milioni la tavola imbandita I cento e ancora cento di popoli reietti che bussano alle porte e ai nostri vuoti letti Il Dio che taglia teste per farci accomodare un giorno in paradiso principio elementare Il cane abbandonato col trucco in autostrada il nonno nell’ospizio per la vacanza brada La donna violentata sfruttata e stolkizzata La terra nell’incuria distrutta e martoriata e il tempo senza tempo per questo tuo futuro sì proprio un gran problema amica te lo giuro Ecco la realtà Questa è la povertà! Il resto vita mia è solo fantasia.
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Quale povertà? La nostra reltà letta in chiave ironica.

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Peppe Cassese
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Commenti (1)

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Annamaria Gennaioli9 novembre 2014

Che dire non è stato trascurato nulla, la nostra povertà si rispecchia dentro giorni di solitudine mascherati dall'abbaglio di essere fortunati... Brutta l'agonia che ci aspetta, ancora dovranno venire giorni scuri, solo quando l'uomo avrà toccato il fondo allora forse inizierà una nuova vita, chissà all'inizio migliore, poi la serpe che c'e' dentro in ogni uomo tornerà fuori...