Piaghe
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Poveri
nella chiara sensazione
di vicolo chiuso:
disarmonico impatto di strettoie
Un sole amaro sulle briciole
per bocche arse
fame di sacchi vuoti
sul selciato
Loro sono
corsie di ospedali
a cielo aperto
Nervi scoperti di un dolore
Piaghe
Denti stretti
morsi mancati
a questo mondo d’indigestioni
di grasso coagulato
nelle arterie dei macellai
(Un altro animale oggi sgozzato
Sacrificio: amen)
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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M
Maria Francesca9 novembre 2014
Una poesia che sfugge la retorica, che comunica sensazioni, attraverso parole scarne ma vive, bei versi immediati, colpiscono il bersaglio.
