Madre mia
Pasquale Lettieri
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Tieni strette le labbra.
Comprendo.
Sono arrugginite dal tempo passato.
Le apri appena quando mi baci.
Finestre socchiuse sull’amore ...
Penetra poca la luce
sul tuo breve sorriso.
Vorrei vederti felice.
Comprendo lo sforzo alla vita,
la stanchezza,
i dolori, le preoccupazioni,
le lacrime salate che lente scendono dagli occhi
e scivolano sulle righe del tuo viso.
Una volta, tempo fa eri Regina,
ora, sei diventata una bambina.
Hai paura della notte,
hai paura dei ladri,
hai paura che qualcuno ti porti via, Madre mia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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