Quale amore
Ma quale amore, quale amore
se guardarsi nello specchio
è una profonda tristezza,
è un gioco inventato di un colpo e una carezza
e giocarsi questa vita che vale meno di un dito
è una tranquillità enorme e senza fine
sentirsi liberi e fuori da campi di spine
che lasciano segni strani
sulla nostra pelle delicata e nelle mani
culi di donne strapazzate
senza ombre di fantasia.
Ma quale amore, quale amore
disintossicarsi dalla droga per ritornare
senza gusto nelle strade e sotto i muri
e sopra i marciapiedi per ritrovare ancora intatti
i respiri dei fratelliammazzati e mai
da nessuno vendicati a colpi di fucili,
nelle loro poltrone tutti i disgraziati
che vivono nel massacro.
Ma quale amore, quale amore
se vestirsi è già spogliarsi
se l’intenso è sentirsi sempre meno attaccati
ai telefoni staccati di rabbie mai capite,
in un attimo può accadere di tradirsi per scoprire
l’universo delle stelle di un amore così bello
che non dura più di un treno.
Ma quale amore, quale amore
se l’amico è un incosciente
e si confonde con la gente,
se il cappello è un’invenzione
e si mette quando batte forte il sole,
ma quale amore, quale amore
se perdere la testa è un ricordo che mi resta
dentro appiccicato come una lama di coltello
e se mi fido solo e sempre di mio fratello.
Ma quale amore, quale amore
invecchiare ripetendo che se non fosse per il vento
sarebbe tutto molto diverso credendo all’ infinito
di perdonare sempre qualcuno
perché uccidere quel cane
non l’ha visto nessuno.
©
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