Poesia
Claretta Frau
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A volte adombri
il mio pensiero,
e non consoli il mio sentire
quando ti affacci prepotente
e nelle vene pulsi forte.
Così ti lascio andare.
Come un soffione che leggero
l’aria poi disperde.
Ma non pensare o creatura
ch’io per questo t’abbandoni.
Vorrò baciare ancora
il tuo mistero
come fa l’onda in un continuo-
con le labbra,
quando ritorna a sfiorarle-
amabilmente col respiro.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Claretta Frau
Sono nata in Sardegna. Ho cominciato a respirare poesia ascoltando mio padre che amava improvvisare in lingua sarda. a scrivere poesie a tredici anni. Lo faccio tuttora spinta da un bisogno quasi viscerale di mettere su carta i pensieri e le emozioni mie, più profonde. Mi piace ogni forma d’arte e sperimentare nuovi mo
Commenti (3)
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Rosita Bottigliero13 novembre 2014
Meravigliosa metafora di poesia e cuore che si immerge nel respiro della vita. ...
e
emiliapoesie3913 novembre 2014
le labbra che sfiorano il soffione cosi l'onda del mare che bacia la sabbia su cui si arena, le tue labbra baciare il tuo amore per riempire l'aria del suo mistero, dolce e sentita poesia.
Laura Impellizzieri14 novembre 2014
Sentir la poesia pulsar nelle vene: così un Poeta! Molto bella.


