Brumaio
Angelo Michele Cozza
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Ascende e fitta avvolge
l'aquea fumea vie alberi e case
il pluvio giorno è stato breve
e io non so cosa ho provato
o inteso inseguendo le ore
che isolato ho vissuto
mentre un tempo ticchettava.
Ozioso nuvolo bigio mese
umido oh tu brumaio
pregno di odor di crisantemi
come il cuore incrini
e mesto il tutto rendi,
come di inquieti inquilini
pensieri la mente affolli
e le tapparelle chiudi
ad una vita interiore!
Vedi: piove; piove piove
tristemente piove. Straripa
inonda e infanga la fiumana,
al feroce smotto titano
che diroccia frana la casa,
molle crolla il ponte; lago
si fa il seminterrato e la piazza
alla falla dell'argine
abusato del naviglio intasato.
Vedi: scroscia sui lidi
sui binari, sulle lande,
sui borri, sui marmi
sui colli, sulla capitale
su croci vecchie e nuove.
Piove, piove sullo Stivale
ovunque, insistente, a dirotto
più e ancora inclemente
al fluire dei giorni!
Placatevi e assopitevi,
se irati, dèi della pioggia
dei fulmini e dei tuoni!
Andate via fiotti bruni
pregni di fanghiglia,
nebbie e nubi cinerine
sfollate da spazi biavi:
all'alba lasciateci ricevere
un po' di luce e di sole!
Non è più tempo di celebrare
morti e rovine! Solleticaci
illusione, facci vivere ancora
e riattacca al nostro cuore
la speranza che si stacca
prima che domani ingenerosa
prenda commiato e si allontani.
©
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L'autore
Angelo Michele Cozza
Biografia Sono nato il 16 gennaio 1947 a Valva (Sa), un piccolo paese della valle del Sele, dove ho vissuto i primi anni dell'infanzia. Da molti anni vivo a ........ in terra di Bari.La mia famiglia di origine, per diverse ragioni, si trasferisce nel 1953 a Napoli. Sono anni difficili, si vive alla giornata. Mia mad
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