Primi due anni elementari
Azar Rudif
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Un treno va di stazione in stazione
come pensieri in fuga nel dopo scuola
e, finita la merenda ed anche la ricreazione,
passava a valle e spariva
lasciando fuggire oltre i monti un vuoto cervello
o dietro le parole di quella albina sempre sola col gemello
che parlava solo con me, seduto sulle scale, quando il sole era scuro.
Devo tornare su quella strada e fermarmi,
fermarmi ancora al ponte e quel mulino a ruota
scorreva l’acqua, spariva a valle dopo un giro
come un giro di giostra nelle feste di paese.
Allora tutto andava come barchette lungo il ruscello
passava un mondo come un treno che sbuffava
oltre tutto scompariva, non so dove, ma oltre
ed io restavo sospeso, vuoto e felice con le mie matite
con il cestino vuoto fino a domani per una nuova merenda
per un altro sguardo dell’albina dagli occhi chiari
per un altro giro della ruota di un magico mulino.
A sera svanivo tra le stelle di Orione e le Pleiadi.
Dove mi trovavo?
Non l’ho mai saputo!
La nebbia nascondeva insegne di strade senza nome.
La realtà era solo quella sveglia mattutina che veniva da una voce di donna:
Alzati che è tardi, il latte è già sul fuoco!
L’odore dei biscotti e del dentifricio,
un’aula delle elementari con una maestra,
A come albero, B come barca, C come cane,
una finestra dove passava un treno lasciando il vuoto
e la felicità del nulla, forse!
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L'autore
Azar Rudif
Commenti (2)
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Catia Dinoni17 novembre 2014
Rotaie che già tracciavano nuovi percorsi... un fermo immagine che riporta a ritroso nel tempo che fu di momenti spensierati, cadenzati da una voce confortante al mattino, dallo sferragliare di un treno carico di sogni, di tante voci dentro che raccontano le loro storie, e ancora, profumi, rumori... e quel mulino, punto focale della poesia... il suo alimentarsi con l'acqua, prospettiva di un pensiero che scorre fluido, da ciò che si sognava allora, da quello che oggi si è. Ps. Il blues è per i palati fini... una nicchia che culla il nostro vagare.
Francesco Rossi17 novembre 2014
Leggendo la lirica si è trasportati all'indietro nel tempo con rimembranze vive che accompagnano il nostro futuro, il poeta in scrittura creativa offre un quadro poetico d'insieme.


