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Fantasia 20 novembre 2014 · lettura 2 min · 1490 letture

Sua maestà il vino

Umberto De Vita 311 poesie pubblicate
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Quando l’arcaica contorta radice che del tralcio fu matrice: dolcemente s’avvitò, s’aggrovigliò, s’inerpicò verso la luce e s’attorcigliò ai simmetrici filar: nacque la vigna. Nella quale: profumi, colori e natura benigna si fondono sulle colline in fiore ove scaturisce il nettare con ardore. Emerge oltremodo nella tavolozza naturale: l’opera umana, la gran fatica manuale, l’ingegno che alfin viene premiato con l’ottimo prodotto millesimato. Gran festa allieta il vendemmiar, fra penduli grappoli è tutto un brulicar, gli acini diverran pregiati vini che staccati dai raspi colmeranno i tini: Amabile, corposo, vellutato può essere il vino: Bianco, rosso, dorato, verdolino o delicatamente odoroso. Qual piacere vederselo versare nel bicchiere! Madre natura ne elargisce tanti: Lambrusco, Barolo, il Divin Chianti. Nobile, schietto, alfine inebriante generosa bevanda, morbida ed esaltante. Ride Bacco dio dell’uva e della felicità Padre del vin che arreca gioia e sacralità. Levate quindi in alto quei bicchieri bere vino rende ognor più sinceri, unitevi alla gioia con fervore suvvia! siate lieti per favore; lo diceva qualcuno con fermezza che del doman non v’è certezza, quindi brindate con del vino pieno e vedrete sarà giorno più sereno, giorno di festa, giorno lieto e casto giorno schietto, giorno fasto. Rendiamo dunque onore al vino basta poco, non occorre un palato fino, versatelo in un bel vetro cangiante e sorseggiatelo dolcemente all’istante!
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Questa poesia praticamente è stata scritta su commissione: una casa vinicola bandì un concorso per una breve poesia che avrebbero stampata e incollata ad una serie di bottiglie di vino. Io preso un po' dall'entusiasmo, scrissi questa poesia di 40 versi e la spedì. La poesia ebbe un'ottima accoglienza ma non fu presa in considerazione perché troppo lunga, in effetti come potevano metterla sul retro d'una bottiglia? Comunque mi è rimasta la soddisfazione di scrivere una poesia un po' insolita che è piaciuta ad un sacco di persone.23 marzo 2015
L'autore
Umberto De Vita

Sono nato a Messina ma vivo a Firenze da una vita, tanto che non so più se devo considerarmi siciliano o toscano. Ho scritto la mia prima poesia all’età di 17 anni e non ho più smesso. Sono stato premiato e/o segnalato in alcuni concorsi nazionali. Mie poesie sono state incluse in alcune antologie. Nel 2012 è stata ins

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bellissima! un caro saluto! (Stefana Pieretti)

Commenti (4)

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Daniela Dessì20 novembre 2014

Un invito a pregustare il vino, bevanda che allieta e infonde gioia in compagnia, rallegra l'atmosfera, se bevuto in modiche quantità è pur salutare, dono della natura che la fatica umana perfeziona offrendocelo in tante varianti, sopraffino e squisito, ce n'è per tutti i gusti.

Rosita Bottigliero20 novembre 2014

In vino veritas e il gusto è piacevole ... Un inno al gusto e al piacere del vino... bella.

carla composto27 novembre 2014

descrizione in dovizia di particolari... molto apprezzata quasi una dedica a questo elisir di salute bellissima e piacevolissima alla lettura... oltre alla preparazione del bravo poeta

Stefana Pieretti28 novembre 2018

è un rincorrersi di versi profumati che inebriano di allegria proprio come nel gustar il pregiato nettare in compagnia . !