San Miniato (mia Città)
Saverio Chiti
2048 poesie pubblicate
+ Segui

Scendono disincantati i declivi alla volta del fiume
e tu come una conciliante amante stai sul colle
dove come in un’alcova l’imperitura Rocca domina la valle
e c'è tutta l'anima del nostro sentire storia fra le tue mura
Città che vive addormentata in placida culla
dove cultura e finanza hanno fatto breccia
in cuori impavidi e artisti raminghi
e financo Napoleone trovò sostegno
Le pacate genti si fondono alla folla
nei mercati e mercatini antichi
e in un'aurea nobile distendi le ali sul territorio
laddove la Curia sorride al Vescovado seggio
Tra le tue vie in autunno
si sente nell'aria profumo di pregiato bianco tartufo
e nei loggiati di san Domenico
fra bancherelle di biologico vanto
si trovano delizie per ogni palato
che fan di San Miniato patria del gusto
Chi fu poi così vile e colpevole in quel passato San Lorenzo
ancora adesso difficile è dirlo
e mentre vittime ignare attendono giustizia
parole mal spese si sommano a passate urla di paura e dolore
San Miniato, tu che secondo leggenda
fosti sconfitta dal gregge
ora come buon pastore
gli indomiti abitanti, con amor proteggi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
