La stazione
Salvatore Testa
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Protese mani
come esuli nuvole
dopo il fischio
d’un treno.
Affannato il respiro
ed il sorriso che resta
ad una lacrima appeso.
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L'autore
Salvatore Testa
Commenti (1)
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Sara Acireale26 novembre 2014
Alla stazione... un treno parte, qualcuno saluta con commozione. Una lacrima scende dai suoi occhi. Quante volte abbiamo assistito a questa scena? La metafora del treno in partenza, del distacco, della lontananza è ben descritta in questi versi brevi ma intensi.

